Anche se il bacino, anatomicamente parlando, fa parte della parte superiore del corpo, in un’ottica globale di tipo funzionale è da ricondurre in un discorso a carico degli arti inferiori.

Supponiamo che per una causa non apparentemente riconducibile ad un evento, il nostro soggetto avesse una rotazione di un emibacino (osso iliaco). Tale condizione gli porterebbe ad un accorciamento o allungamento funzionale (non strutturale-anatomico) di un arto inferiore, quelle che nel gergo delle medicine manuali viene definito “falsa gamba corta o  falsa gamba lunga”. Premesso che questo tipo di problema non è riconducibile solo alla rotazione del bacino ma anche all’anca, ginocchio e caviglia o addirittura dall’alto; quindi il problema del bacino porterà inevitabilmente ad una dismetria degli arti inferiori che comporterà un sovraccarico sul lato della “gamba corta“, che per compenso sarà costretta ad accollarsi il maggior carico. Maggiore sollecitazione della caviglia in esame rispetto alla contro laterale; stesso discorso per il ginocchio e anca rispetto ai contro laterali. Le articolazioni sacroiliache sotto stress non uniforme tra i lati, ed alterazione delle curve sul piano sagittale della colonna con maggior sovraccarico in alcuni punti rispetto ad altri e così su fino al tratto cervicale.  Tutto ciò, ovviamente, nella posizione in piedi senza esercizio fisico, senza carichi aggiuntivi ma solo stando in stazione eretta, figuriamoci durante un esercizio…
Gli accorciamenti funzionali, sono spesso minimi e dell’ordine di qualche millimetro! Sovente passano inosservati, quando poi sono i primi imputati di disordini di livello sproporzionato rispetto alla loro origine. .

Causa:

alterato appogio del piede, si risolve con plantare footclinic.it + scarpa predisposta.