Cambia da cos“ a cos“ con i Plantari FootClinic.it
Risolvi problemi che ti affliggono: Alluce Valgo, Mal di Schiena, Piede Piatto, Fascite Plantare, Dita a Martello, Spina Calcaneare.
Senza Interventi Chirurgici!



Patologie del piede, della gamba, della caviglia e della schiena

Iperpronazione (piede piatto)

Alluce valgo

Neuroma di Morton

Metatarsalgie

Fascite plantare

Spina calcaneare

Tendinopatia achillea

Deformità di Haglund

Distorsione della caviglia

Male al Ginocchio

Asimmetria del bacino

Pubalgia

Dolore all’anca

Mal di schiena ed ernia del disco

Scoliosi

Ernia del disco

Piede Cavo

Piede artrosico

Piede diabetico

Periostite tibiale

Osteoporosi

Osgood-Schlatter

Gamba Corta

Vene varicose

 
Elenco Foglietti illustrativi Monografie dei Farmaci
A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z
INTRASTIGMINA IM 6F 1ML 0,5MG

  Foglietto illustrativo Monografia INTRASTIGMINA IM 6F 1ML 0,5MG


DENOMINAZIONE:
INTRASTIGMINA


CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Parasimpaticomimetici, neostigmina.


PRINCIPI ATTIVI:
Ogni fiala contiene: neostigmina metilsolfato 0,5 mg.


ECCIPIENTI:
Sodio cloruro, acqua per preparazioni iniettabili.


INDICAZIONI:
Distensione addominale, meteorismo ed atonia intestinale post-operatorie, ritenzione urinaria.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Peritonite. Ostruzioni meccaniche dell'intestino e del tratto genitourinario.




POSOLOGIA:
Nel trattamento post o pre-operatorio ad interventi chirurgici riguardanti l'addome: 0,5 ml subito dopo l'intervento facendo seguire 5 iniezioni da 0,5 ml una ogni tre ore. Nelle distensioni addominali e ritenzioni urinarie: 1 ml del farmaco ogni tre ore fino a giungere a 5 ml (se necessario, fare seguire un clistere basso dopo 30 minuti dalla prima iniezione).


CONSERVAZIONE:
Nessuna speciale precauzione per la conservazione.


AVVERTENZE:
La neostigmina deve essere usata con cautela in pazienti affetti da epilessia, asma bronchiale, bradicardia, infarto miocardico recente, vagotonia, ipertiroidismo, aritmie cardiache, ulcera peptica. Quando si somministrano forti dosi e' consigliabile una iniezione precedente o simultanea di atropina. Come per tutti i farmaci colinergici, il sovradosaggio della neostigmina puo' determinare blocco da depolarizzazione (crisi colinergiche) caratterizzato da notevole debolezza muscolare chepuo' coinvolgere anche i muscoli respiratori. Per tale motivo, qualora il farmaco venisse usato in soggetti miastenici, bisogna tenere presente l'importanza di distinguere clinicamente le crisi colinergiche dasovradosaggio, dalle crisi miasteniche della malattia in atto, in quanto il trattamento di queste due sindromi differisce radicalmente.


INTERAZIONI:
Miorilassanti ad azione periferica: la neostigmina non deve essere utilizzata congiuntamente a farmaci miorilassanti depolarizzanti (quali la succinilcolina, nota anche come suxametonio, ed il decametonio); essa puo' di fatto prolungare il blocco di fase I indotto da questi farmaci. La neostigmina antagonizza efficacemente gli effetti dei miorilassanti non depolarizzanti (es. tubocurarina, gallamina, pancuronio e mivacurio). Alcuni anestetici generali e locali, farmaci antiaritmici, gli antibiotici aminoglicosidici ed altre sostanze che interferiscono con la trasmissione neuromuscolare, dovrebbero essere usati, nel corso del trattamento con il prodotto, con notevole cautela, specie in soggetti affetti da miastenia grave. Antimuscarinici: gli antimuscarinici come l'atropina antagonizzano e reinvertono gli effetti muscarinici (parasimpaticomimetici) della neostigmina. Chinina, clorochina e idrossiclorochina: gli antimalarici possono antagonizzare gli effetti della neostigmina aumentando il blocco neuromuscolare non-depolarizzante. Aminoglicosidi: gli effetti della neostigmina sono antagonizzati dagli aminoglicosidi. Clindamicina: gli effetti della neostigmina sono antagonizzati dalla clindamicina. Litio: gli effetti della neostigmina sono antagonizzati dal litio. Polimixine: colistina (polimixina E) ed altre polimixine antagonizzano l'effetto della neostigmina. Agenti antiaritmici: procainamide, propafenone e chinidina antagonizzano gli effetti della neostigmina. Beta-bloccanti: propanololo, atenololo ed altri beta-bloccanti possono interagire con neostigmina potenziando i suoi effetti, con possibilita' di indurre bradicardia e ipotensione. Calcioantagonisti: verapamil e diltiazem possono antagonizzare la neostigmina ed indurre un aumentato blocco muscolare o un incremento del rischio di bradicardia. Corticosteroidi: i corticosteroidi possono ridurre gli effetti anticolinesterasici della neostigmina. Antistaminici: gli antistaminici agiscono come farmaci anticolinergici, antagonizzando gli effettifarmacologici della neostigmina. Ciclopropano e anestetici inalatorialogenati: l'inibizione dell'attivita' della colinesterasi plasmaticada parte della neostigmina riduce il metabolismo di questi anestetici,comportando un incremento del rischio di tossicita'. In caso di anestesia locale e' di solito raccomandato l'uso di anestetici non-estere derivati che non interagiscono con la neostigmina. Digossina: un aumentato rischio di bradicardia e' stato osservato con l'uso contemporaneodi neostigmina e digossina.


EFFETTI INDESIDERATI:
Piu' comunemente si osservano: fascicolazioni muscolari, salivazione,coliche addominali, diarrea. Piu' raramente sono stati riportati i seguenti effetti collaterali: allergici: reazioni di vario tipo ed anafilassi; neurologici: vertigini, convulsioni, perdita della coscienza, sonnolenza, cefalea, disartria, miosi ed alterazioni della vista; cardiovascolari: aritmie cardiache (bradicardia, tachicardia, blocco A-V, ritmo nodale), alterazioni non specifiche dell'ECG, arresto cardiaco, sincope, ipotensione; broncopolmonari: aumento delle secrezioni faringeee bronchiali, dispnea, broncospasmo, depressione e arresto respiratorio; dermatologici: orticaria ed eruzioni cutanee; gastrointestinali: nausea, vomito, flatulenza genitourinari: pollachiuria; muscolari: crampi e spasmi, artralgie; vari: sudorazione, senso di calore, debolezza.


GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO:
Nelle donne in stato di gravidanza e nella primissima infanzia il prodotto va somministrato nei casi di effettiva necessita' e sotto il diretto controllo del medico.

SCHEDA TECNICA INTRASTIGMINA IM 6F 1ML 0,5MG
Torna alla Home



I siti Web Footclinic




footclinic.it
piede.info
scarpecomode.info

 

©2015 Dr Albano Pietro | Medtech S.r.l.

Aut.Min.Salute ITCA01021203

Sede Legale: Piazza Dante 12 Città di Gavi 15066 (AL)

P.Iva - Cf. - Registro Imprese di AL n. 01974470062

Rea n.AL-215534

Capitale Sociale: € 10.000,00 I.v.