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CELESTONE IM 3F 1ML 6MG ML RM

  Foglietto illustrativo Monografia CELESTONE IM 3F 1ML 6MG ML RM





CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA:
Corticosteroidi sistemici.


INDICAZIONI:
E' indicato nella terapia di malattie gravi e moderate, nelle malattieacute e croniche autolimitantisi sensibili alla terapia corticosteroidea sistemica ed e' particolarmente utile nei pazienti in cui non e' attuabile la somministrazione dei corticosteroidi per via orale. La terapia corticosteroidea va intesa come un complemento e non per la sostituzione delle terapie convenzionali. Malattie indicative sono: MALATTIA REUMATICHE: Artrite reumatoide. Osteoartrite post-traumatica. Artrite psoriasica. Sinovite osteoartritica. Artrite gottosa acuta. Borsiteacuta e subacuta. Malattia reumatica. Fibrosite. Epicondilite. Tenosinovite acuta non specifica. Miosite. Tendinite. Sciatica. Lombaggine. Coccigodinia. Torcicollo. Tumori cistici di tendini e aponeurosi. MALATTIE DEL COLLAGENO. Lupus eritematoso sistemico, dermatomiosite. STATIALLERGICI. Controllo di gravi malattie invalidanti, resistenti ai trattamenti convenzionali, come rinite allergica stagionale o perenne, polipi nasali, asma bronchiale (compreso lo stato asmatico), dermatite dacontatto, dermatite atopica, ipersensibilita' a farmaci, malattia dasiero, edema laringeo acuto non infettivo (angioedema). MALATTIE DERMATOLOGICHE. Lesioni infiltrate, ipertrofiche, localizzate, di lichen planus, placche psoriasiche, granuloma anulare e lichen simplex chronicus (neurodermatite); lupus eritematoso discoide; necrobiosi lipoidicadei diabetici; alopecia areata. MALATTIA DEL PIEDE. Borsiti sotto corni cutanei duri o "morbidi"; borsite anteriore e posteriore del tendinedi Achille, borsite su alluce valgo e su V dito varo; cisti sinoviali; tenosinoviti; periostite del cuboide; artrite gottosa acuta; metatarsalgia. PREVENZIONE DELLA MALATTIA DELLE MEMBRANE IALINE. Prima della32a settimana di gestazione. MALATTIE NEOPLASTICHE. Trattamento palliativo di leucemia e linfomi negli adulti. Leucemia acuta nell'infanzia.STATI EDEMATOSI. Per indurre la diuresi o la remissione della proteinuria nella sindrome nefrosica, senza uremia, di tipo idiopatico o dovuta a lupus eritematoso. VARIE. Meningite tubercolare con blocco o minaccia di blocco subaracnoideo, in associazione ad appropriata chemioterapia specifica. Trichinosi con coinvolgimento neurologico o miocardico.


CONTROINDICAZIONI/EFFETTI SECONDARI:
Non usare in caso di infezioni micotiche sistemiche, ipersensibilita'al betametasone o ad altri corticosteoidi o ad altri componenti dellaspecialita'.




POSOLOGIA:
Il dosaggio necessario e' variabile e deve essere personalizzato in base al tipo e gravita' della malattia e alla risposta del paziente. SOMMINISTRAZIONE SISTEMICA. Le malattie che richiedono effetti sistemicidei corticosteroidi possono essere prontamente controllate con la somministrazione IM di Celestone Cronodose. La sua azione, rapida e prolungata, lo rende adatto per iniziare la terapia di malattie acute in cuiil controllo dell'infiammazione va ottenuto rapidamente e poi mantenuto. L'azione di deposito del farmaco aiuta a prevenire le riaccensionidovute a irregolare mantenimento degli effetti corticosteroidei. Nella maggior parte dei casi il trattamento si inzia con la iniezione IM di 1 ml di Celestone Cronodose, che va poi ripetuta settimanalmente, opiu' spesso se necessario. Nelle malattie meno gravi basta in genere un dosaggio inferiore. Nelle malattie gravi, come lo stato asmatico e il lupus eritematoso disseminato, e' necessario iniziare con 2 ml. La posologia va mantenuta o eventualmente adeguata, fino a ottenimento diuna risposta soddisfacente. Se questa non si ha dopo un ragionevole lasso di tempo, il trattamento con Celestone Cronodose va interrotto e sostituito con altra appropriata terapia. Nella prevenzione della sindrome da distress respiratorio dei neonati prematuri, quando ritenuto necessario indurre il travaglio prima della 32a settimana di gestazioneo quando la nascita prematura prima della 32a settimana diventa inevitabile a causa di complicazioni ostetriche, quando il feto presenta unbasso rapporto lecitina/sfingo mielina (o riduzione del test di stabilita' della schiuma sul liquido amniotico), si raccomanda la iniezioneIM di 2 ml di Celestone Cronodose (12 mg) almeno 24 ore prima dell'atteso momento del parto, una seconda iniezione (2 ml) va praticata dopoaltre 24 ore se il parto non e' ancora avvenuto. SOMMINISTRAZIONE LOCALE. Nelle borsiti (sottodeltoidea, sottoacromiale e prerotulea) l'iniezione entro la borsa di 1 ml di Celestone Cronodose allevia il doloree ripristina la completa mobilita' in poche ore. Nella borsite acuta ricorrente e nelle riacutizzazioni delle borsiti croniche sono di solito necessarie alcune iniezioni a intervalli di 1-2 settimane. Nella maggior parte dei casi di tendinite, miosite, fibrosite, tenosinovite, peritendinite e nelle malattie infiammatorie periarticolari si raccomandano 3-4 iniezioni locali di 1 ml di Celestone Cronodose ad intervallidi 1-2 settimane. Le iniezioni vanno praticate nelle guaine tendinee enon nei tendini; nelle flogosi periarticolari va infiltrata l'area dolente. Nelle cisti delle capsule articolari 0,5 ml vanno iniettati direttamente nella cavita' cistica. Nell'artrite reumatoide e nell'osteoartrite si puo' ottenere la scomparsa di dolore, rigidita' e sensibilita' alla pressione entro 2-4 ore dall'iniezione intraarticolare. Il dosaggio varia da 0,25 a 2 ml in rapporto alle dimensioni delle articolazioni da trattare: in quelle molto grandi (anca) e' di 1-2 ml; nelle grandi (ginocchio, caviglia, spalla) di 1 ml; in quelle medie (gomito epolso) di 0,5-1 ml; nelle piccole articolazioni (mani, torace) di 0,25-0,5 ml. Il sollievo dura solitamente da 1 a 4 o piu' settimane. Per praticare l'iniezione intraarticolare, con tecnica sterile si inseriscenella cavita' sinoviale un ago n. 29-24 su una siringa da aspirazionevuota e si aspirano alcune gocce di liquido sinoviale per accertarsiche l'ago sia in cavita'. A questo punto si sostituisce la siringa conquella contenente Celestone Cronodose e si pratica l'iniezione. Per effettuare il trattamento intralesionale si iniettano 0,2 ml/cm2 di Celestone Cronodose nel derma (non iniettare nel sottocutaneo) con una siringa da tubercolina e un ago n. 25 lungo 1,27 cm. Il farmaco deve essere distribuito nel derma uniformemente. La quantita' complessivamenteiniettata in varie sedi ogni settimana non dovrebbe superare 1 ml. Celestone Cronodose e' efficace anche nelle malattie steroidosensibili del piede. La borsite sotto un corno duro puo' essere controllata con due successive iniezioni di 0,25 ml. In malattie come l'alluce valgo, oil quinto dito varo e l'artrite gottosa acuta, l'inizio del sollievosintomatologico puo' essere rapido. Per la maggior parte delle iniezioni nel piede e' adatta una siringa da tubercolina con ago n. 25 lungo1,9 cm, e si raccomandano dosi di 0,25-0,5 ml a intervalli di 3-7 giorni. Nell'artrite gottosa acuta le dosi necessarie possono arrivare a 1ml. Se lo si desidera, Celestone Cronodose puo' essere mescolato nella stessa siringa con 1-2% di lidocaina cloridrato, procaina cloridratoo altro anestetico locale dello stesso tipo, in formulazione non contenente parabeni (vanno evitati anestetici contenenti metilparaben, propilparaben, fenolo ecc.). Si preleva dalla fiala la quantita' richiesta di Celestone Cronodose e poi si aspira nella siringa l'anestetico locale e si agita brevemente. Se lo si desidera, Celestone Cronodose puo' essere mescolato nella stessa siringa con 1-2% di lidocaina cloridrato, procaina cloridrato o altro anestetico locale dello stesso tipo,in formulazione non contenente parabeni (vanno evitati anestetici contenenti metilparaben, propilparaben, fenolo ecc.). Si preleva dalla fiala la quantita' richiesta di Celestone Cronodose e poi si aspira nella siringa l'anestetico locale e si agita brevemente. Le situazioni distress non correlate con la malattia in trattamento possono richiedereun aumento del dosaggio di Celestone Cronodose. La sospensione del farmaco dopo terapia a lungo termine va effettuata per riduzione graduale del dosaggio.


INTERAZIONI:
L'uso contemporaneo di fenobarbital, fenitoina, rifampicina o efedrinapuo' aumentare il metabolismo dei corticosteroidi e ridurne l'efficacia terapeutica. Pazienti trattati con un corticosteroide e un estrogeno vanno controllati per la possibilita' di un eccesso di effetti corticosteroidei. L'uso contemporaneo di corticosteroidi e diuretici che fanno eliminare potassio puo' incrementare l'ipokaliemia. L'uso concomitante di corticoidi e glucosidi cardiaci puo' aumentare la possibilita'di aritmie e la tossicita' digitalica associata ad ipokaliemia. I corticosteroidi possono incrementare la deplezione potassica da amfotericina B. In tutti i pazienti trattati con le suddette associazioni va controllato strettamente il livello degli elettroliti sierici ed in particolare quello del potassio, per un eventuale reintegro. L'uso di corticosteroidi in concomitanza con anticoagulanti cumarinici puo' aumentarne o diminuirne l'azione anticoagulante e richiederne un adeguamentoposologico. Gli effetti associati di farmaci antiinfiammatori non steroidei o di alcool e glicocorticoidi puo' portare all'aumento di frequenza o di gravita' di ulcere gastrointestinali. I corticosteroidi possono far abbassare le concentrazioni ematiche dei salicilici. Nell'ipoprotrombinemia l'acido acetilsalicilico va usato con prudenza in associazione a corticosteroidi. La somministrazione di corticosteroidi a pazienti diabetici puo' rendere necessario un adeguamento di dosaggio degli antidiabetici. In somministrazione concomitante, i corticosteroidipossono inibire la risposta alla somatotropina. Durante la somministrazione di somatotropina vanno evitate dosi di betametasone superiori a0.3 - 0.45 mg/m2/die. INTERAZIONI CON I TEST DI LABORATORIO. I corticosteroidi possono interferire con il test al nitroblu di tetrazolio perle infezioni batteriche e dar luogo a risultati falsamente negativi.


EFFETTI INDESIDERATI:
Gli effetti indesiderati di Celstone Cronodose sono gli stessi segnalati per altri corticosteroidi e sono correlati sia con il dosaggio chela durata della terapia e, di solito, possono essere risolti o minimizzati con la riduzione della posologia che e' in genere preferibile alla sospensione del trattamento. ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO IDRO-ELETTROLITICO - ritenzione di sodio, perdita di potassio, alcalosi ipokaliemica; ritenzione di liquidi; insufficienza cardiaca nei pazienti suscettibili; ipertensione. MUSCOLO-SCHELETRICI - debolezza muscolare, miopatia corticosteroidea, ipotrofia muscolare; peggioramento sintomatologico nella miastenia grave; osteoporosi; fratture della colonna vertebrale da compressione; necrosi asettica della testa del femore e dell'omero; fratture patologiche delle ossa lunghe; rotture di tendini; instabilita' articolare (dopo ripetute iniezioni intraarticolari). GASTROINTESTINALI - ulcera peptica con possibilita' di perforazione e di emorragie; pancreatite; distensione addominale; esofagite ulcerativa. DERMATOLOGICI - difficolta' di guarigione delle ferite; atrofia cutanea conpelle assottigliata e fragile; petecchie ed ecchimosi; eritema facciale; iperidrosi; abolizione della reazione ai test cutanei; reazioni quali dermatite allergica, orticaria, edema angioneurotico. NEUROLOGICI -convulsioni; aumento della pressione intracranica con edema papillare(pseutotumor cerebri), di solito post-trattamento; vertigini; cefalea. ENDOCRINI - irregolarita' mestruali; comparsa di uno stato cushingoide; arresto dello sviluppo intrauterino o della crescita infantile; incapacita' di risposta surrenalica e ipofisaria, particolarmente in occasione di stress come traumi, atti chirurgici o malattie; ridotta tolleranza ai carboidrati, evidenziazione di diabete mellito latente, aumentata necessita' di insulina o di ipoglicemizzanti orali nei diabetici. OFTALMICI - cataratta subcapsulare posteriore; aumento della pressione intraoculare, glaucoma; esoftalmo. METABOLICI - negativita' del bilancio azotato da ipercatabolismo proteico; lipomatosi, anche intestinale o epidurale con possibilita' di complicazioni neurologiche; aumentodi peso. PSICHIATRICI - euforia, oscillazioni dell'umore; depressionegrave fino a franche manifestazioni psicotiche; modificazioni della personalita'; irritabilita'; insonnia. ALTRI - reazioni anafilattoidi odi ipersensibilita' con ipotensione o reazioni a tipo di shock. Altrieffetti indesiderati correlati con terapie corticosteroidee parenterali sono rari casi di cecita' associata a trattamenti intralesionali del viso e del capo, iper - o ipopigmentazione, atrofia della cute e delsottocutaneo, ascessi sterili, flogosi post-iniettiva (dopo uso intraarticolare) e artropatia Charcot-simile.

SCHEDA TECNICA CELESTONE IM 3F 1ML 6MG ML RM
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